"METARAZIONALITA'"
 

BEPPE BONETTI  -   GIOSUE' MARONGIU  -  RUDOLPH RAINER  -  MILAN ZORICIC  -  BEPPE BONETTI  -  GIOSUE' MARONGIU  -  RUDOLPH RAINER  -  MILAN ZORICIC

La “METARAZIONALITA’”
come fenomeno di superamento

Per capire meglio come la Metarazionalità rappresenti il momento di superamento, dobbiamo porre la nostra attenzione su quei fenomeni comunicativi, fino ad ora costretti a chiusure e limiti molto rigidi. Occorre partire dall’analisi che mette in relazione uno stesso fenomeno contrapposto a se stesso: il caos e l’organizzazione di se stesso, le simmetrie e le asimmetrie, l’ordine contrapposto al disordine, la melodia all’assenza di melodia e così via. L’intento è quello di analizzare dettagliatamente il periodo di transizione che fra i due fenomeni contrapposti  si alterna. Tale momento, apparso fino ad ora privo di interesse, attraverso la “Metarazionalità” viene riqualificato, considerandolo momento veramente importante e di primario interesse, in quanto ci può aiutare a comprendere come possa essere organizzato, o se non lo sia veramente, il caos.

La possibilità che abbiamo di partire dalla razionalità, ci consente, attraverso la fase di decostruzione, di percorrere a ritroso il cammino, in prima analisi con lo scopo di liberare la forma fino ad ora costretta in spazi/visione limitati, ma anche per poter analizzare, più da vicino, il momento caotico di quella realtà ben diversa da come fino ad ora ce la siamo prefigurata: << magari anche il caos rappresenta un metodo organizzativo all’interno dello spazio/tempo che, attraverso il nostro modo di concepire l’organizzazione dello spazio, può apparire apparentemente casuale e privo di alcuna logica!>>.

Ciò che regola le leggi della nostra estetica-organizzata, è però rapportabile esclusivamente al territorio del nostro pianeta. Le regole estetiche che governano però il cosmo e le sue galassie, ci sfuggono. in quanto troppo estese, in senso dimensionale, quindi difficilmente considerabili. Ci dovremmo contentare andando a ritroso, pian piano, di analizzare anche con l’aiuto della scienza e le nuove tecnologie, utopistici spazi geografici che ci portino lontani dalle nostre regole estetiche oramai dogmatizzate; quali argonauti del nuovo millennio.

Giosuè Marongiu
Oriago (Venezia) 5 febbraio 2007

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