AUSER

AUSER UNIVERSITA' DI ROVATO (BRESCIA)
Rovato - via Ettore Spalenza, 8 - 030.7722680

GIOSUE' MARONGIU
opere recenti
"DALL'A RTE AL COMPUTER, DAL COMPUTER ALL'ARTE"
Dal 14 al  28 ottobre 2007
Giosuè Marongiu è nato a Cagliari nel 1954. Lavora da anni otre che nel campo dell'arte, nell'editoria e nella didattica informatica.
E' componente del L.I.G. (Last International Group).

Giosuè Marongiu
"New Works"
"From Art to PC (Personal Computer), from PC to Art."
From 14th untill 28th October 2007.
Giosuè Marongiu was born in Cagliari in 1954. He has been working for years in the art sphere, in publishing trade, informatic didactics.


Domenica 14 ottobre alle ore 16,30 ha avuto luogo presso la sede Auser Insieme di Rovato, in via Ettore Spalenza, 8,  l’inaugurazione dei corsi autunnali con la  mostra di Giosuè Marongiu.

Dall’arte al Computer, dal Computer all’arte” .

La mostra riflette un aspetto dell’arte contemporanea che ha in Giosuè Marongiu, Cagliari 1954, uno dei più importanti esponenti.

Dal 14 al 28 ottobre  saranno visibili 10/12 opere recenti che danno una significativa visione dei rapporti Ordine Disordine, Razionale Irrazionale: concetti che al di là di produrre smarrimento e confusione portano a racchiudere in uno spazio ben definito un’idea di  “Altro ordine” che si può definire “Metarazionale”.

L'artista fa parte con Beppe Bonetti, Rudolph Rainer e Milan Zoricic del LIG (last international group)

Marongiu è il rappresentante di una forma artistica che non è più statica rappresentazione di una immagine racchiusa in uno spazio ben definito, ha inserito la sua opera in una dimensione virtuale dove l’aspetto tridimensionale e il movimento, come anche l’accompagnamento musicale hanno una loro potente suggestione, capace  di condurci per mano in uno spazio dove la sua ricerca artistica ci mostra aspetti concettuali molto interessanti: dal caos alla forma. Dal caos ad un ordine, oppure alla spiegazione di come questo ordine si possa, per un attimo, fissare e riprodurre.

Il computer è il pennello che l’artista usa  per creare e per indurre nello spettatore una forma di interazione. Ognuno, se lo vuole, può fissare una immagine in movimento e deciderne il compimento in un “Frame”.

La musica avvolge l’opera e le dà voce suggerendo nuove emozioni.

Altri modi, dunque,  di vivere l’arte non più passivamente ma interagendo con il processo creativo dell’artista.

L’arte è una materia raffinata. A volte può sembrare difficile, ed è senz’altro difficile perché presuppone una intuizione che   anche un bambino possiede, ma  va nutrita di concetti filosofici e di conoscenza di quelle chiavi di lettura che presuppongono un percorso di crescita culturale che non nasce dal nulla.

L’attività dell’Auser di Rovato si avvale dell’apporto di persone competenti che hanno passione per quello che fanno: abbiamo insegnanti che propongono astronomia, filosofia, psicologia, leggere un libro, laboratorio teatrale, guida all’ascolto della musica classica, percorsi spirituali. Abbiamo persone di qualità e materie che suscitano in chi le vuole conoscere altri modi di pensare e di vivere.

Beppe Bonetti e Gerardo Milzani propongono per quest’autunno un programma molto interessante. Si parlerà di  Burri e i suoi sacchi, (filmato), si parlera di Kandiskij e Marcel Duchamps e poi ancora di Bernini e Borromini, Carpaccio e Giorgione, Tiziano e Lorenzo Lotto. Diversi tempi ed epoche, diversi modi di fare arte e perdersi in uno spazio ricco di suggestive emozioni.

Beppe Bonetti, esponente del gruppo LIG last international group di cui fanno parte Marongiu, Rudolf Rainer e Milan Zoricic.
In primo piano la nota  critica d’arte Annamaria di Paola

areaospiti@bauform.it
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